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Giovedì, 09 Settembre 2010
 
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Contratto di programma Poste Italiane 2006-2009: è tempo di rinnovo!

Da quando è stata avviata la liberalizzazione dei servizi postali, in Italia, per legge ogni tre anni viene stipulato un contratto programmatico tra Poste Italiane e Ministero delle Comunicazioni. Il precedente è scaduto nel 2005, pertanto in questi giorni (con il nuovo governo insediato) si sta iniziando la discussione politica per il rinnovo. Proprio ieri il ministro Gentiloni, intervenendo in audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato, ha parlato di efficienza economica del servizio postale. Con una tiratina di orecchie...

Fig. 1
Ieri, 5 luglio, il Ministro Paolo Gentiloni (Ulivo) è intervenuto nella sua prima audizione presso la 8a Commissione permanente "Lavori Pubblici-Comunicazioni" del Senato, per esporre le linee programmatiche del suo Ministero.

Purtroppo ancora oggi non è apparso sul sito del Ministero delle Comunicazioni il resoconto stenografico del dibatitto, ma è stato diffuso online un comunicato stampa che presenta sommariamente alcuni passaggi essenziali del discorso del Ministro.
Intanto, dice Gentiloni, "l'efficienza dal punto di vista del conto economico del servizio postale", obiettivo del contratto di programma delle Poste per il prossimo triennio, non deve "intaccare la rete soprattutto nei centri più piccoli, anche in vista della conferma della data Ue della liberalizzazione per il 2009".

E aggiunge che "non siamo convinti che lo squilibrio nei conti del servizio postale, in parte compensato da altre voci (leggi, aumento delle tariffe postali, ndr), debba essere considerato un vincolo ineliminabile." E "non vogliamo alimentare la sensazione", ha detto ancora, "che si possa ridurre attraverso il ridimensionamento della rete postale."

E' evidente, quindi, che il Ministro ha ben chiaro cosa è successo nell'ultimo mese con l'aumento spropositato delle tariffe postali, sottaciuto dal vecchio governo ed entrato in vigore quasi in modo automatico, senza che siano potuti intervenire i nuovi governanti, ai primi di giugno. Gentiloni non è mai intervenuto ufficialmente sull'argomento e solo qualche senatore (Montino, dell'Ulivo, per es.) e le varie Associazioni dei Consumatori, sono usciti con pubblici reclami. Ma sicuramente il Ministro è a conoscenza di queste situazioni e in procinto di rinnovare il contratto con Poste Italiane vuol vederci chiaro ed evitare ulteriori passi falsi, come per es. il ridimensionamento della rete postale nei centri minori.


LINK:
POSTE: GENTILONI, MIGLIORARE CONTI SENZA TAGLI RETE PER 2009
Ufficio Stampa Ministero delle Comunicazioni

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