Dopo gli ottimi risultati di Italia 2009 ci sono serie possibilità che l'Italia ospiti una nuova mondiale nel 2015. La ghiotta anticipazione si legge nell'editoriale di Piero Macrelli pubblicato sull'ultimo numero di Qui Filatelia (gennaio-aprile 2010), il periodico della Federazione fra le Società Filateliche Italiane. A conferma del "buon momento per le nostre manifestazioni, sia per i l numero e la qualità delle collezioni esposte che per i visitatori" ci sono anche la riuscitissima Milanofil e il recente Salone del collezionismo di Venezia che ha riportato la città veneta "alla ribalta del collezionismo filatelico dopo quarant'anni di assenza". Senza dimenticare naturalmente Romafil del prossimo ottobre per la quale si sta già lavorando e che "probabilmente sarà arricchita dalla presenza di collezioni provenienti da quattro nazioni europee".
E mentre restano sul tavolo varie questioni come "i cataloghi e i prezzi di mercato", "la regolamentazione del lavoro dei periti filatelici" e "la tiratura delle nuove emissioni e l'uso dei commemorativi per affrancare", Macrelli si sofferma su quella che forse è la vera novità filatelica: l'istituzione da parte della FSFI dell'Osservatorio nazionale sui falsi in filatelia cui si sono già rivolti molti collezionisti con segnalazioni che hanno permesso di inoltrare ai Carabinieri del Nucleo Tutela del patrimonio artistico ben quattro denunce a carico di altrettanti venditori disonesti.
La rivista si apre con i numeri di Milanofil 2010, l'evento coordinato dalla Federazione con il supporto dell'Unione Filatelica Lombarda e dell'Ass. italiana di storia postale e naturalmente con la fondamentale collaborazione di Poste Italiane. Lusinghieri i risultati oltre 90 partecipazioni all'esposizione, con un'importante attribuzione di medaglie del metallo più prezioso, oltra alla rinnovata esperienza per il progetto Junior, giunto alla quarta edizione, coordinato da Mariagrazia De Ros e destinato ai piccoli filatelisti.
Tornando alla questione delle "quotazioni dei cataloghi e prezzi dei listini", molto interessante l'analisi che ne fa Benito Carobene nella rubrica Filatelia e mercato. Si parte da un dato di fatto: la filatelia è in crisi e tutti cercano di capirne i motivi e magari di trovarne rimedi. Molti, scrive Carobene (pur non condividendo la tesi), individuano proprio nei cataloghi (e quindi nel modo di attribuire le quotazioni ai francobolli) la causa principale di questa crisi. E allora l'autore ha fatto due conti: ha racchiuso in quattro tabelle i prezzi delle serie "fondamentali" di Regno e Repubblica ripresi dai tre cataloghi italiani e da cinque listini a prezzi netti. Incrociando i dati saltano fuori dati davvero interessanti sui quali Carobene preferisce "non fare alcun commento".
Giancarlo Morolli - delegato internazionale della Federazione per il settore Filatelia tematica, nonchè vicepresidente dell'Ass. internazionale dei giornalisti filatelici, consigliere della Federazione europea e, nel prossimo mese di luglio, insignito dell'importante riconoscimento del "Roll of Distinguished Philatelists" - utilizza la bella collezione di "Interi postali AMG-VG" allestita da Enio Spurio, per parlare di "collezioni un quadro" ma soprattutto per analizzarne lo schema e lo sviluppo di quella che resta una "collezione molto valida" pur proponendo alcuni consigli di tipo estetico e tipografico.
Seconda ed ultima parte delle Avventure filateliche di John Reginald Hooper, il collezionista americano che visse a cavallo tra l'800 e il '900 tra francobolli e carceri, dato che fu arrestato per aver ucciso la moglie. L'articolo, comparso sulla rivista The American Philatelist, è stato tradotto da Emanuele Gabbini.
Infine, le rubriche curate come di consueto da Bruno Crevato-Selvaggi, Nicolino Parlapiano e Gianfranco Mazzucco: Biblioteca, novità filateliche del quadricamere italiano, più Svizzera e Monaco, notizie dall'Italia e dal Mondo e cronache dalle associazioni.



I vostri commenti
Anzitutto ringrazio Paolo Bianco per la citazione. Alcuni elementi vanno analizzati sulla scorta dell'esperienza di Italia 2009. Senza dubbio, il Palazzo dei Congressi all'EUR è una sede prestigiosa e molto bella: tutti gli stranieri accorsi a Roma sono rimasti incantati, nessuno escluso. Tuttavia, le dimensioni del Palazzo hanno costretto ad un ridimensionamento dell'esposizione, non accettando moltissime domande pervenute (ne avrete letto nei vari articoli apparsi sulla carta stampata a firma di Giancarlo Morolli). Inoltre, pur ridimensionando, siamo stati costretti a riempire il più possibile, per non ridimensionare ancora di più l'esposizione. Questo ha comportato un surplus di lavoro: far quadrare tutto è stato davvero difficile, sia in fase di pianificazione sulle mappe, che in fase esecutiva di montaggio, con alcuni ritocchi dell'ultimo minuto. Se avessimo avuto più spazio a disposizione, minore sarebbe stato il ridimensionamento delle collezioni accettate e più agevole sarebbe stata la disposizione delle stesse negli spazi. Tutto questo per dire che, come in tutte le cose, ci sono sempre pro e contro. Tutto sta a divenire ad un buon compromesso. 2015. Dove si farà? Roma? Milano? Si farà? Tutto è ancora nel campo delle ipotesi, non c'è nulla di concreto, ma sicuramente ci sono delle buone possibilità, come già indicato da Macrelli. Se si dovesse fare a Roma, non vedo grosse alternative al Palazzo dei Congressi. La nuova Fiera di Roma l'avete vista? A parte che è assolutamente decentrata, non è che sia un granchè, all'interno. Se si dovesse fare a Milano, forse qualche chanche in più ci sarebbe di avere una sede più ampia, sebbene non al livello del prestigio del Palazzo dei Congressi di Roma. Staremo a vedere. Saluti, Marco Occhipinti
Ben vengano tutte le iniziative, mostre, esposizioni, convegni, giornate di studio, ed altro, che la federazione, le associazioni e i circoli organizzano; E' il segno che l'interesse sempre vivo per il collezionismo filatelico-postale viene ricambiato volentieri dalle istituzioni di settore. Ma per una mondiale non basta l'enorme impegno con tanto di dispersione di fondi ed energie, queste cose ci sono sempre grazie alla volontà delle persone che organizzano questi eventi,come si è potuto vedere per Italia 2009, purtroppo quello che manca è la sede giusta per questo tipo di eventi che proprio perchè Mondiali devono avere il giusto collocamento logistico spalmato in aree ampie e ben tracciate; Il Palazzo dei Congressi dell'Eur non mi è sembrato il posto giusto per questo tipo di eventi di straordinarie dimensioni logistiche, collezioni stipate ovunque ci fosse un angolo vuoto da sfruttare, collezionisti che andavano su e giu per cercare di vedere la collezione propria o di conoscenti, così non è bello. Tanto di cappello a Michele Caso, Paolo Guglielminetti e Marco Occhipinti che da padroni di casa hanno saputo gestire al meglio la manifestazione, ma sicuramente se avessero avuto a disposizione un luogo di maggiore e adeguato spazio e adattabilità avrebbero potuto fare ancora di piu di quello che si è fatto. Per questo penso che una Mondiale nel 2015 si possa fare, ma in primis è importante trovare la sede giusta dove farla. Saluti
Finalmente una buona notizia ! Abbiamo assoluto bisogno di rilanciare anche in Italia le Esposizioni Internazionali e soprattutto Mondiali: se si esclude la recente ITALIA 2009, erano molti anni che non veniva data questa preziosa opportunità ai tanti collezionisti nostrani, mentre si era costretti a partecipare a manifestazioni al di fuori dei confini nazionali. Avanti così !
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