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Mercoledì, 08 Febbraio 2012
 
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Liberalizzazioni: in Gazzetta la terza Direttiva Postale europea

E' stata pubblicata il 27 febbraio, sulla Gazzetta Ufficiale della UE, la nuova Direttiva postale che fissa al 31 dicembre 2010 la data finale per i monopoli postali nazionali. In sigla 2008/6/EC, la terza direttiva di cui l'Europa si dota dopo l'ormai più che decennale 97/67/EC (emendata a sua volta nel 2002), è il viatico che consentirà a tutti i cittadini europei di usufruire di servizi postali moderni, con un Servizio Universale di qualità e attento alle esigenze di una società variegata. Secondo il Commissario europeo ai Mercati interni e ai servizi, McCreevy, la nuova normativa è una buona base di partenza. Adesso non resta che implementarla nelle legislazioni dei vari paesi membri.

Il Commissario Europeo ai Mercati e Servizi Interni, Charlie McCreevy
Fig. 1 - Il Commissario Europeo ai Mercati e Servizi Interni, Charlie McCreevy

E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, la terza Direttiva postale 2008/6/EC del 20 febbraio 2008 relativa alla completa liberalizzazione dei mercati postali comunitari e che sostituisce la precedente 97/67/EC.

Il limite del 31 dicembre 2010 per la caduta di tutti i monopoli postali è stato fissato in modo definitivo e quindi è scattato il conto alla rovescia per tutti gli operatori postali europei. La Direttiva è il risultato di un vasto consenso politico all'interno del Parlamento e dello stesso Consiglio Europeo e stabilisce le regole "del gioco" in materia di servizi postali in tutta Europa.

Spetterà alla Commissione verificare l'attuazione della terza Direttiva, aiutando i paesi membri ad implementarla correttamente nei vari scenari nazionali, e prestando la massima attenzione all'eventuale presenza (o insorgenza) di barriere protettive che limitino l'accesso ad un mercato postale dinamico e libero, per tutti i cittadini europei.

Uno dei più risoluti sostenitori della nuova normativa, Charlie McCreevy, Commissario per il Mercato Interno e i Servizi, ha apprezzato il traguardo raggiunto: "si tratta di un lavoro ben fatto. Ma non ancora del tutto finito! Una Direttiva", sottolinea McCreevy, "non vuol dire niente se non si riflette correttamente nelle legislazioni nazionali e non viene implementata in modo rigoroso. Dobbiamo quindi vigilare per assicurarci che ciò che viene dato con un mano non venga tolto con l'altra".

Parole chiare quelle del Commissario il quale insiste sulle grandi potenzialità del settore postale in Europa dichiarandosi "non tra quelli che lo considerano un affare di ieri. Ha invece un grande futuro che non può essere sostituito con i mezzi elettronici". E fa un esempio concreto: "il commercio elettronico rappresenta un'opportunità piuttosto che una sfida ai servizi postali. Il settore postale, infatti, fornisce una infrastruttura essenziale che permette a cittadini ed aziende di comunicare. Non possiamo disporre di un'economia allo stato-dell'arte senza una servizio postale allo stato-dell'arte".

Il testo pubblicato nella Gazzetta del 27 febbraio mantiene ben saldi i punti chiave contenuti nella proposta iniziale della Commissione Europea:

  • il raggiungimento di un mercato comune dei servizi postali attraverso l'abolizione della cosiddetta Area di Riserva presente oggi nella normativa degli stati membri;
  • la conferma degli obiettivi sociali e degli standard qualitativi per il Servizio Universale;
  • la tutela dei diritti dei consumatori e l'adeguamento del ruolo delle autorità nazionali di regolamentazione (in Italia, lo stesso Ministero delle Comunicazioni);
  • l'offerta di una serie di misure cui gli Stati Membri possono attingere per salvaguardare e, se necessario, finanziare il Servizio Universale.

In altre parole, con la completa eliminazione della Riserva, non solo gli utenti dovrebbero godere di un sostanziale miglioramento nei servizi postali ma anche gli stessi fornitori del Servizio Universale (attualmente, in Italia, Poste Italiane) risulteranno più motivati a migliorare affidabilità ed efficienza della loro offerta. Il tutto con risvolti positivi anche nel settore del lavoro, con nuove assunzioni sia all'interno dei nuovi operatori che nelle aziende dell'indotto.

La nuova Direttiva, che abbatte del tutto il limite di peso (la Riserva, appunto) dei 50gr per la spedizione di lettere, garantisce un Servizio Universale moderno in tutta Europa, in cui ogni cittadino dovrebbe ricevere la posta almeno 5 volte a settimana e usufruire dei servizi postali a prezzi ragionevoli su tutto il territorio nazionale.

Vedi:
Il testo della Direttiva 2008/6/EC pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea

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