Questo è l'articolo comparso su PhilwebNews (la newsletter di Philweb) di febbraio, che riportiamo integralmente.
Leggete questo secondo numero di PhilwebNews con qualche giorno di ritardo rispetto alla data programmata (il 15 di ogni mese) perchè ho voluto farne coincidere l'uscita con la conclusione della tanto attesa Mostra sul Regno d'Italia che si è tenuta a Montecitorio nei giorni scorsi, dal 9 al 16 febbraio.
Naturalmente, lo spazio di questa "colonna" non riuscirà a contenere integralmente il resoconto di una delle più belle e complete Mostre di storia-postale che mi ricordi. Bella, bellissima, perchè organizzata in un contesto ricco di "fascino" e di storia come la sede della Camera dei Deputati; completa, perchè si presentava come un vero e proprio "catalogo dal vivo", sfogliabile come si sfoglia un "reperto" antico, con cura ma con la consapevolezza che nel foglio successivo sono in attesa ricche e gustose rarità filateliche.
Ebbene, a parte la doverosa coda all'ingresso e il passaggio attraverso le consuete misure di sicurezza, l'approccio con la Mostra è avvenuto, nell'androne di Montecitorio, con le Poste Italiane: tutti felicemente in fila per recuperare (e far timbrare) i, massimo, tre carnet (emessi per l'occasione) e spettanti a ciascuno. Peccato, però, che vendessero esclusivamente il carnet e il francobollo singolo (oltre a folder, cartoline e catalogo della mostra): chi voleva spedire raccomandate e assicurate in tariffa perfetta doveva portarsi da casa i francobolli necessari. Peccato anche che per spedire una semplice prioritaria (con il francobollo della Mostra, da 60c, appunto) non fossero disponibili le apposite etichette blu!!!
Ma torniamo alla Mostra. La Sala della Lupa, appena entrato, confesso che mi era sembrata "un pò vuota": ma era soltanto una sensazione, derivante dalla maestosità del luogo (in cui vennero dichiarati i risultati ufficiali del referendum popolare del 2 giugno 1946 che decise la Repubblica come forma di stato). E così, ad uno ad uno, ho iniziato a scorrere tutti i quadri, cercando di leggere il riassunto del periodo storico di riferimento e le didascalie di ciascun "pezzo" presentato. Fortunatamente c'erano molti collezionisti intorno a me, per cui ho limitato i danni: se non fosse stato per alcuni di loro, probabilmente, il mio occhio poco allenato non si sarebbe mai accorto di un fantastico "3 lire di Toscana" su busta (una delle due esistenti) e di un suo gemello su frammento un paio di quadri più avanti.
Non potrò mai narrare in queste poche righe tutto quello che ho visto, per la prima volta in vita mia, ma alcune "chicche" meritano almeno di essere citate, come per es. uno dei due fogli interi esistenti (ovvero composto dai 4 quarti integrali con relativi interspazi) del 10c. De LaRue. O ancora un gran numero di "trittici" di Posta Aerea del Regno e addirittura una "coroncina" su busta!!! E, forse, il momento più magico (perchè l'evento era stato "studiato" con cura) è stato quando Bruno Crevato Selvaggi (curatore della Mostra) ha richiamato l'attenzione di tutta la sala su un grosso librone (ma grosso, davvero!) che era posizionato sulla destra del marmo nero rappresentante la Lupa! Come tanti "bambini" incuriositi ed eccitati dalla novità, ci siam fatti tutti intorno al curioso "baule", che Crevato Selvaggi ha aperto con fare accattivante, svelando subito un bellissimo ricordo "filatelico" del 50° anniversario della costituzione del Regno d'Italia del 1911: il Poligrafico per l'occasione aveva, infatti, allestito una raccolta di tutte le emissioni (filateliche, fiscali, ecc.) in corso, stampate in fogli interi su cartoncino bianchissimo con grande maestria e perfezione, onde farsene vanto con i numerosi visitatori, moltissimi stranieri, durante le grandi celebrazioni per il 50° compleanno del Regno. Un bel momento e soprattutto materiale che in passato è stato visto pochissime volte.
Pochi commenti ancora, ma non sulla Mostra bensì sulle vicende filateliche e marcofile di contorno. Questa volta Poste Italiane ha profuso maggior impegno ed ecco che, a parte i "soli" 3 carnet a persona durante la Mostra, in realtà ne erano disponibili altrettanti presso il vicinissimo negozio filatelico di piazza S.Silvestro. Fate conto che ne sono stati stampati bel 300.000, per cui anche se praticamente si contano sulle dita di una mano gli uffici filatelici che ne sono attualmente provvisti, prima o poi tutti ne venderanno a piene mani. Quindi non dannatevi l'anima per trovarne: pazientate qualche settimana ancora! Un pò meno facile, forse, sarà trovare in giro i carnet con annullo Primo Giorno della Camera dei Deputati (del 9 febbraio), che effettivamente è stato in uso soltanto durante i primi giorni della Mostra per coloro che l'hanno fisicamente visitata! Ma anche in questo caso non credo che raggiungeremo i livelli di speculazione raggiunti con il precedente carnet Montecitorio.
E per concludere: una bella Mostra, storia-postale a profusione, ben argomentata (ma solo per chi conosce un pò di storia e di fatti postali! perchè, altrimenti, risultava forse un pò troppo tecnica. Ma d'altronde non poteva essere diversamente, trattandosi di una delle più complete mostre di storia-postale italiana!), meritevole di essere visitata. Spero non sia l'ultima organizzata da FSFI e dai Parlamentari collezionisti ed anzi rappresenti un piacevole appuntamento bi-triennale presso la Camera dei Deputati. Certo, è vero che con le precedenti mostre si sono in pratica esauriti tutti i (macro)argomenti... per cui non resta che approfondire singoli periodi o eventi storici, o addirittura singole emissioni!!! Chissà se sarà così. Nel frattempo gustiamoci il duplice catalogo della mostra (60 euro ben spesi).
Alla prossima
Francesco De Carlo
I più curiosi possono leggere un resoconto della manifestazione e vedere alcune fotografie della cerimonia d'inaugurazione, sul sito della FSFI:
Leggete questo secondo numero di PhilwebNews con qualche giorno di ritardo rispetto alla data programmata (il 15 di ogni mese) perchè ho voluto farne coincidere l'uscita con la conclusione della tanto attesa Mostra sul Regno d'Italia che si è tenuta a Montecitorio nei giorni scorsi, dal 9 al 16 febbraio.
Naturalmente, lo spazio di questa "colonna" non riuscirà a contenere integralmente il resoconto di una delle più belle e complete Mostre di storia-postale che mi ricordi. Bella, bellissima, perchè organizzata in un contesto ricco di "fascino" e di storia come la sede della Camera dei Deputati; completa, perchè si presentava come un vero e proprio "catalogo dal vivo", sfogliabile come si sfoglia un "reperto" antico, con cura ma con la consapevolezza che nel foglio successivo sono in attesa ricche e gustose rarità filateliche.
Ebbene, a parte la doverosa coda all'ingresso e il passaggio attraverso le consuete misure di sicurezza, l'approccio con la Mostra è avvenuto, nell'androne di Montecitorio, con le Poste Italiane: tutti felicemente in fila per recuperare (e far timbrare) i, massimo, tre carnet (emessi per l'occasione) e spettanti a ciascuno. Peccato, però, che vendessero esclusivamente il carnet e il francobollo singolo (oltre a folder, cartoline e catalogo della mostra): chi voleva spedire raccomandate e assicurate in tariffa perfetta doveva portarsi da casa i francobolli necessari. Peccato anche che per spedire una semplice prioritaria (con il francobollo della Mostra, da 60c, appunto) non fossero disponibili le apposite etichette blu!!!
Ma torniamo alla Mostra. La Sala della Lupa, appena entrato, confesso che mi era sembrata "un pò vuota": ma era soltanto una sensazione, derivante dalla maestosità del luogo (in cui vennero dichiarati i risultati ufficiali del referendum popolare del 2 giugno 1946 che decise la Repubblica come forma di stato). E così, ad uno ad uno, ho iniziato a scorrere tutti i quadri, cercando di leggere il riassunto del periodo storico di riferimento e le didascalie di ciascun "pezzo" presentato. Fortunatamente c'erano molti collezionisti intorno a me, per cui ho limitato i danni: se non fosse stato per alcuni di loro, probabilmente, il mio occhio poco allenato non si sarebbe mai accorto di un fantastico "3 lire di Toscana" su busta (una delle due esistenti) e di un suo gemello su frammento un paio di quadri più avanti.
Non potrò mai narrare in queste poche righe tutto quello che ho visto, per la prima volta in vita mia, ma alcune "chicche" meritano almeno di essere citate, come per es. uno dei due fogli interi esistenti (ovvero composto dai 4 quarti integrali con relativi interspazi) del 10c. De LaRue. O ancora un gran numero di "trittici" di Posta Aerea del Regno e addirittura una "coroncina" su busta!!! E, forse, il momento più magico (perchè l'evento era stato "studiato" con cura) è stato quando Bruno Crevato Selvaggi (curatore della Mostra) ha richiamato l'attenzione di tutta la sala su un grosso librone (ma grosso, davvero!) che era posizionato sulla destra del marmo nero rappresentante la Lupa! Come tanti "bambini" incuriositi ed eccitati dalla novità, ci siam fatti tutti intorno al curioso "baule", che Crevato Selvaggi ha aperto con fare accattivante, svelando subito un bellissimo ricordo "filatelico" del 50° anniversario della costituzione del Regno d'Italia del 1911: il Poligrafico per l'occasione aveva, infatti, allestito una raccolta di tutte le emissioni (filateliche, fiscali, ecc.) in corso, stampate in fogli interi su cartoncino bianchissimo con grande maestria e perfezione, onde farsene vanto con i numerosi visitatori, moltissimi stranieri, durante le grandi celebrazioni per il 50° compleanno del Regno. Un bel momento e soprattutto materiale che in passato è stato visto pochissime volte.
Pochi commenti ancora, ma non sulla Mostra bensì sulle vicende filateliche e marcofile di contorno. Questa volta Poste Italiane ha profuso maggior impegno ed ecco che, a parte i "soli" 3 carnet a persona durante la Mostra, in realtà ne erano disponibili altrettanti presso il vicinissimo negozio filatelico di piazza S.Silvestro. Fate conto che ne sono stati stampati bel 300.000, per cui anche se praticamente si contano sulle dita di una mano gli uffici filatelici che ne sono attualmente provvisti, prima o poi tutti ne venderanno a piene mani. Quindi non dannatevi l'anima per trovarne: pazientate qualche settimana ancora! Un pò meno facile, forse, sarà trovare in giro i carnet con annullo Primo Giorno della Camera dei Deputati (del 9 febbraio), che effettivamente è stato in uso soltanto durante i primi giorni della Mostra per coloro che l'hanno fisicamente visitata! Ma anche in questo caso non credo che raggiungeremo i livelli di speculazione raggiunti con il precedente carnet Montecitorio.
E per concludere: una bella Mostra, storia-postale a profusione, ben argomentata (ma solo per chi conosce un pò di storia e di fatti postali! perchè, altrimenti, risultava forse un pò troppo tecnica. Ma d'altronde non poteva essere diversamente, trattandosi di una delle più complete mostre di storia-postale italiana!), meritevole di essere visitata. Spero non sia l'ultima organizzata da FSFI e dai Parlamentari collezionisti ed anzi rappresenti un piacevole appuntamento bi-triennale presso la Camera dei Deputati. Certo, è vero che con le precedenti mostre si sono in pratica esauriti tutti i (macro)argomenti... per cui non resta che approfondire singoli periodi o eventi storici, o addirittura singole emissioni!!! Chissà se sarà così. Nel frattempo gustiamoci il duplice catalogo della mostra (60 euro ben spesi).
Alla prossima
Francesco De Carlo
I più curiosi possono leggere un resoconto della manifestazione e vedere alcune fotografie della cerimonia d'inaugurazione, sul sito della FSFI:


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