Il consiglio d'amministrazione di Poste Italiane di ieri pomeriggio, 26 marzo, è stato carico di annunci.
A cominciare dalla conferma dei rumors che si sono succeduti durante tutta la scorsa settimana, dello sbarco, entro l'anno di Poste nel mercato della telefonia cellulare sotto forma di Operatore Virtuale.
La notizia, che sta già movimentando il settore, è stata data nella conferenza stampa successiva, direttamente dall'AD Massimo Sarmi (in passato, direttore generale di TIM) che ha pure, orgogliosamente, presentato i risultati economici e finanziari raggiunti nel 2006
Il Gruppo Poste Italiane ha fatto scintille: tutti i numeri e le percentuali sono positivi e in forte crescita rispetto a quelli del 2005. A cominciare dall'utile netto salito del 94% (attestandosi a ben 676 milioni di euro), con un risultato operativo di 1,5 miliardi, pari ad un +46% rispetto al precedente anno.
Settore Finanziario e Assicurativo
A sostenere questa crescita sicuramente l'area BancoPosta: i conti correnti sono arrivati a quota di 4,9 milioni (+3,5% rispetto al 2005) e le carte prepagate PostePay hanno riscosso così tanto successo che sono cresciute del 65%, portandosi a quasi 3 milioni di pezzi. L'intero settore finanziario di Poste ha conseguito ricavi per 4,4 miliardi di euro, incrementati di oltre 381 milioni (+9,5%) rispetto al 2005.
Positivo anche il dato dei servizi assicurativi (raccolta a +2,6% e ricavi per circa 7 miliardi) mercato nel quale Poste opera con il marchio Poste Vita.
Altrettanto in "verde" i numeri del settore postale, con oltre 7 miliardi di pezzi di corrispondenza trattati nel 2006, e ricavi pari a 5,4 miliardi di euro, in crescita del 2,5% rispetto all'anno precedente. Su questi numeri hanno inciso anche i risultati positivi delle società controllate, Postel e SDA che operano rispettivamente nei settori "posta ibrida" e "corriere espresso".
Anche il mercato della Corrispondenza è cresciuto: +2,6% i ricavi rispetto al 2005. Al raggiungimento di questo valore, si legge nel comunicato stampa di Poste, hanno inciso due fattori: l'introduzione della Posta Massiva, nel corso dello scorso anno e la contestuale manovra tariffaria (al rialzo) che ha unificato posta ordinaria e prioritaria.
Operazione che Poste reputa aver inciso solo in "misura marginale" sull'aumento dei ricavi del settore corrispondenza.
Buoni, secondo Poste, gli indici di qualità della posta prioritaria: l'88,1% delle consegne avviene in J+1 (riferito al 2006).
In realtà leggendo i dati contenuti nel documento di presentazione dei risultati 2006, si osserva che la percentuale di corrispondenza prioritaria consegnata in J+1 è si superiore all'obiettivo annuo previsto dell'88,0%, ma è inferiore a quella raggiunta nel 2005 (che si attestava all'88,3% delle corrispondenze consegnate nelle 24 ore). Quindi, dato positivo, ma in calo!
Positivi anche gli indici di qualità di Posta Assicurata (98,8% in J+3) e Posta Raccomandata (92,9% in J+3).
Altrettanto buoni i risultati del settore pacchi: il Pacco Ordinario ha raggiunto il 96,1% di recapiti in J+5; il Paccocelere si attesta al 99,1% in J+3 e il Postacelere raggiunge il 96,1% in J+1.
Per il settore Filatelia, invece, risultati alterni rispetto all'esercizio 2005: nel 2006 sono stati venduti 179,6 milioni di pezzi (di francobolli, cioè) in diminuzione del 2,6%, corrispondenti a 130,2 milioni di euro di ricavi. Il dato globalmente non può essere considerato positivo dato che a maggio scorso, con l'aumento delle tariffe, sono anche aumentati i valori nominali dei francobolli, saliti da 45c a 60c. Questo incremento ha ovviamente provocato un aumento dei ricavi!
Tornando all'argomento d'apertura: forse si chiamerà Poste Mobile il
nuovo brand di Poste Italiane nel settore della telefonia cellulare.
Voci di corridoio davano per certa una partnership con l'inglese Vodafone, ma nelle ultime ore a quanto pare sarebbe emerso un interessamento da parte di Telecom Italia (proprietaria di TIM).
In qualunque caso, Poste Italiane ritiene di poter operare in posizione di supremazia, dato che gli operatori interessati a vendere banda mobile all'ingrosso sono ben quattro. Non solo: sarebbe pure in grado di offrire, da subito, ai suoi nuovi clienti tariffe molto vantaggiose, derivanti dai minori costi di gestione cui Poste sarebbe soggetta perchè già in possesso di un'ottima rete distributiva - gli uffici postali - e delle infrastrutture tecnologiche.
Ben venga quindi una quinta compagnia telefonica nazionale (anche se fortemente specializzata e orientata ai servizi postali - con i nuovi cellulari Poste si potranno inviare telegrammi o tracciare raccomandate e pacchi), purchè non vengano persi di vista settori come le Corrispondenze e la Filatelia che ultimamente lasciano a desiderare e dovranno essere, invece, potenziati per raggiungere con posizioni solide la scadenza del 2009 quando cadranno i monopoli postali europei.
A cominciare dalla conferma dei rumors che si sono succeduti durante tutta la scorsa settimana, dello sbarco, entro l'anno di Poste nel mercato della telefonia cellulare sotto forma di Operatore Virtuale.
La notizia, che sta già movimentando il settore, è stata data nella conferenza stampa successiva, direttamente dall'AD Massimo Sarmi (in passato, direttore generale di TIM) che ha pure, orgogliosamente, presentato i risultati economici e finanziari raggiunti nel 2006
Il Gruppo Poste Italiane ha fatto scintille: tutti i numeri e le percentuali sono positivi e in forte crescita rispetto a quelli del 2005. A cominciare dall'utile netto salito del 94% (attestandosi a ben 676 milioni di euro), con un risultato operativo di 1,5 miliardi, pari ad un +46% rispetto al precedente anno.
Settore Finanziario e Assicurativo
A sostenere questa crescita sicuramente l'area BancoPosta: i conti correnti sono arrivati a quota di 4,9 milioni (+3,5% rispetto al 2005) e le carte prepagate PostePay hanno riscosso così tanto successo che sono cresciute del 65%, portandosi a quasi 3 milioni di pezzi. L'intero settore finanziario di Poste ha conseguito ricavi per 4,4 miliardi di euro, incrementati di oltre 381 milioni (+9,5%) rispetto al 2005.
Positivo anche il dato dei servizi assicurativi (raccolta a +2,6% e ricavi per circa 7 miliardi) mercato nel quale Poste opera con il marchio Poste Vita.
Settore Postale

Anche il mercato della Corrispondenza è cresciuto: +2,6% i ricavi rispetto al 2005. Al raggiungimento di questo valore, si legge nel comunicato stampa di Poste, hanno inciso due fattori: l'introduzione della Posta Massiva, nel corso dello scorso anno e la contestuale manovra tariffaria (al rialzo) che ha unificato posta ordinaria e prioritaria.
Operazione che Poste reputa aver inciso solo in "misura marginale" sull'aumento dei ricavi del settore corrispondenza.
Buoni, secondo Poste, gli indici di qualità della posta prioritaria: l'88,1% delle consegne avviene in J+1 (riferito al 2006).
In realtà leggendo i dati contenuti nel documento di presentazione dei risultati 2006, si osserva che la percentuale di corrispondenza prioritaria consegnata in J+1 è si superiore all'obiettivo annuo previsto dell'88,0%, ma è inferiore a quella raggiunta nel 2005 (che si attestava all'88,3% delle corrispondenze consegnate nelle 24 ore). Quindi, dato positivo, ma in calo!
Positivi anche gli indici di qualità di Posta Assicurata (98,8% in J+3) e Posta Raccomandata (92,9% in J+3).
Altrettanto buoni i risultati del settore pacchi: il Pacco Ordinario ha raggiunto il 96,1% di recapiti in J+5; il Paccocelere si attesta al 99,1% in J+3 e il Postacelere raggiunge il 96,1% in J+1.
Settore Filatelia
Per il settore Filatelia, invece, risultati alterni rispetto all'esercizio 2005: nel 2006 sono stati venduti 179,6 milioni di pezzi (di francobolli, cioè) in diminuzione del 2,6%, corrispondenti a 130,2 milioni di euro di ricavi. Il dato globalmente non può essere considerato positivo dato che a maggio scorso, con l'aumento delle tariffe, sono anche aumentati i valori nominali dei francobolli, saliti da 45c a 60c. Questo incremento ha ovviamente provocato un aumento dei ricavi!
Poste Mobile?
Tornando all'argomento d'apertura: forse si chiamerà Poste Mobile il

Voci di corridoio davano per certa una partnership con l'inglese Vodafone, ma nelle ultime ore a quanto pare sarebbe emerso un interessamento da parte di Telecom Italia (proprietaria di TIM).
In qualunque caso, Poste Italiane ritiene di poter operare in posizione di supremazia, dato che gli operatori interessati a vendere banda mobile all'ingrosso sono ben quattro. Non solo: sarebbe pure in grado di offrire, da subito, ai suoi nuovi clienti tariffe molto vantaggiose, derivanti dai minori costi di gestione cui Poste sarebbe soggetta perchè già in possesso di un'ottima rete distributiva - gli uffici postali - e delle infrastrutture tecnologiche.
Ben venga quindi una quinta compagnia telefonica nazionale (anche se fortemente specializzata e orientata ai servizi postali - con i nuovi cellulari Poste si potranno inviare telegrammi o tracciare raccomandate e pacchi), purchè non vengano persi di vista settori come le Corrispondenze e la Filatelia che ultimamente lasciano a desiderare e dovranno essere, invece, potenziati per raggiungere con posizioni solide la scadenza del 2009 quando cadranno i monopoli postali europei.



I vostri commenti
Con il cellulare si potrà accedere a tutti i servizi offerti dal sito di Poste Italiane, www.poste.it. Gli utenti informatizzati già lo fanno da anni con i PC, non hanno certo bisogno del telefono cellulare. Il cittadino avrebbe bisogno di tariffe telefoniche più basse e in questo mi pare che le Poste non offrano una valida alternativa. Nel mercato della telefonia mobile i margini di guadagno sono enormi e tutti si aspettavano una reale concorrenza. Peccato un'altra occasione mancata per i consumatori.
Finalmente è arrivata la concorrenza … quella vera! Mi auguro che Poste Italiane con il nuovo servizio di telefonia mobile dia una scossa agli altri operatori ad abbassare, finalmente, i costi che da parecchio sono entrati in una stabilità spaventosa. L’esperienza di Massimo Sarni nel campo (ex TIM) darà il valore aggiunto al settore finora sconosciuto per il Gruppo (primo al mondo ad avviare l’attività di operatore telefonico cellulare).
Si torna alle origini, POSTE E TELECOMUNICAZIONI, POSTE MOBILE, un sicuro successo! Sarà interessante poter ricaricare la Postepay, conoscere il saldo...... Un valore aggiunto importante che non ha la concorrenza.
1999, parte il nuovo conto bancoposta un successo senza precedenti, nel campo bancario, poste italiane raggiunge in breve tempo un milione di correntisti e' terremoto nel mondo bancario hanno paura di poste italiane adesso poste italiane parte come operatore telefonico, aime' intravedo un nuovo grande successo e un ko delle altre compagnie grazie poste italiane di aver messo in campo una concorrenza che fino ad adesso ci avevano fatto credere che esistesse.
... largamente condiviso sotto molti aspetti (da quelli prettamenti postali a quelli filatelici, a noi più vicini), ma perchè non ci dici qual è il disservizio che hai patito? Sarebbe un ottimo modo per far conoscere a chi di dovere l'eventuale "falla" nella qualità dei servizi offerti al pubblico e condividere con altri utenti il tuo problema! Facci sapere...
direi amici tutti che in italia non abbiamo più un servizio postale. ogni qualvolta si ha a che fare con questi indicibili soggetti o peggio ancora con i consociati sda, vi troverete alla fine con un servizio non reso e un danno economico emorme. mi sono stancato e da qualche tempo non uso e non usero più i servizi di poste italiane, fate come me non servitevi da questa gentaglia. salutoni biagio
Bhe' quanto possa essere positivo una quinta compagnia telefonica come poste ancora ho molti dubbi anchio...... ma prima di pensare a questo si vadano a rivedere come si e' gia' ben pensato i disastri che ci sono in questo nostro servizio postale italiano compreso la nostra "Beneamata" ma messa male Filatelia!!
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