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Martedì, 07 Febbraio 2012
 
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Cronache di Posta

Romafil 2007: grande kermesse. Ma poteva andare meglio

Si è conclusa nella tarda mattinata di oggi la sesta edizione di Romafil, il grande convegno commerciale organizzato da Poste Italiane nelle prestigiose sale del Palazzo dei Congressi all'Eur. L'evento, che complessivamente non ha visto una grande presenza di visitatori ma che al contrario, non è stato snobbato dagli operatori commerciali italiani, ha messo in mostra una preziosa Storia postale di Pontificio e la Nazionale della Federazione. Due volumi filatelici, preannunciati per la tre giorni romana, vedranno invece la luce nelle prossime settimane.

Fig. 1
Si è concluso nella mattinata di oggi Romafil 2007, il consueto appuntamento filatelico d'autunno organizzato da Poste Italiane e giunto ormai alla sua sesta edizione.

La manifestazione, allestita con la collaborazione dell'Associazione Filatelica Italiana "Alberto Diena" di Roma e della Federazione fra le Società Filateliche Italiane, ha avuto luogo presso il prestigioso Palazzo dei Congressi dell'EUR, complesso espositivo che ha funto da cornice ottimale per l'allestimento delle collezioni e degli stand commerciali. Lo spostamento di Romafil nel quartiere dell'EUR si è reso necessario dopo la definitiva chiusura della vecchia Fiera sulla Cristoforo Colombo, nei cui padiglioni sono state organizzate le precedenti edizioni, e le evidenti difficoltà che avrebbe comportato un trasferimento nella nuova sede della Fiera ai confini col comune di Fiumicino, troppo defilata rispetto al centro e troppo poco funzionale per l'allestimento di un convegno filatelico. Il Palazzo dei Congressi, d'altronde, già in passato è stato scelto come sede di importanti eventi legati al mondo del collezionismo.

La manifestazione, come di consueto, è stata accompagnata dall'emissione del francobollo per la Giornata della filatelia. Nella stessa giornata di venerdì è stato anche emesso il francobollo dedicato ai 250 anni dalla nascita di Antonio Canova.
Disponibili presso il servizio temporaneo allestito per l'intera durata della manifestazione gli annulli "giorno di emissione" di entrambi i francobolli.

Presenti anche le amministrazioni postali della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano, ciascuno con un proprio annullo speciale dedicato all'evento, nonché uno stand espositivo delle Poste Magistrali dell'Ordine di Malta, con il consueto cartoncino ricordo distribuito gratuitamente. Non poteva mancare l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con il proprio curatissimo stand ed un foglietto erinnofilo prodotto per l'occasione.



Diversi anche gli stand commerciali presenti nel grande salone centrale del Palazzo. Tra essi quelli dei maggiori editori di cataloghi del nostro Paese: Bolaffi, Sassone, Unificato e Vaccari. L'Unificato, come annunciato a Riccione, ha scelto proprio il convegno romano per presentare il proprio catalogo 2008 di Europa, tre volumi dedicati alla catalogazione e alla quotazione dei francobolli dei paesi di quello che, un tempo, era il blocco occidentale del Vecchio Continente. Rimandata al 25 ottobre l'uscita del Catalogo Enciclopedico Italiano, attualmente di proprietà della Filarte di Carlo Catelani, presidente dei commercianti, inizialmente prevista durante la tre giorni filatelica romana.

Particolarmente curata la parte espositiva, con una eccezionale mostra dedicata alla storia postale dello Stato Pontificio.
Tra le rarità esposte alcuni pezzi di straordinario pregio, come l'unica lettera conosciuta affrancata con un valore da 6 baj frazionato a 1/6 in modo da scontare la tariffa di un baiocco, e due lettere spedite da Roma il 20 settembre 1870, giorno dell'entrata delle truppe italiane e della definitiva caduta del potere temporale del Papa: una affrancata con un valore dello Stato Pontificio, e l'altra con un francobollo italiano (la famosa busta "Cara Rosina"). Ma ad essere esposte vi erano anche diverse rarità appositamente selezionate dall'AFIS, l'Associazione Filatelia Italiana Specializzata, nonché alcune collezioni allestite dai ragazzi delle scuole.

Presente pure, come di consueto, il Museo Storico PT del Ministero delle comunicazioni, con i bozzetti e le prove dei francobolli europeistici e delle emissioni dedicate a Giuseppe Garibaldi, in occasione, rispettivamente, del 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma e del bicentenario della nascita dell'Eroe dei Due Mondi.

Il grosso delle vetrine espositive, invece, è stato occupato dalle collezioni a concorso. Ben 34 quelle per il campionato nazionale (di cui 12 nella classe "un quadro") e 5 per la sezione competizione regionale. A dir la verità ulteriori 38 partecipazioni erano in concorso nella classe "letteratura", ma ben pochi se ne sono accorti, considerato che nessuno spazio è stato allestito per permetterne la consultazione o, quanto meno, la visione da parte del pubblico. Un vero peccato! Intanto è stato Antonio Caldiron con "I collegamenti aerei dall'AOI all'Italia, 1939-1941" ad aggiudicarsi il Gran Premio "Romafil" con ben 94 punti.

Disponibile per l'occasione un corposo numero unico con interessanti articoli dedicati a vari aspetti della filatelia, curato dall'AFI "A. Diena" e distribuito gratuitamente a tutti i visitatori. Slittata per problemi legati alla stampa, invece, la presentazione del volume "50 anni d'Europa", curato da Danilo Bogoni e Franco Filanci ed edito da Poste Italiane.

Presenti, infine, le immancabili urne destinate a raccogliere le schede compilate dai visitatori. In palio anche quest'anno il Gronchi Rosa, i Trittici della Crociera Atlantica e numerosi altri premi filatelici.

I vostri commenti

18/10/2007 (h: 19:38:32)
Non sono d'accordo con Rocco
stipesano scrive:

Non sono d'accordo fino in fondo con Rocco. Primo sei andato Domenica mattina, praticamente alla chiusura, il convegno è iniziato Venerdi mattina, secondo, a Roma c' erano due convegni negli stessi giorni e i commercianti ne erano molti all' hotel ERGIFE e quelli abusivi erano fuori al palazzo dei congressi VENERDI e Sabato fino che non li hanno mandati via i vigili, terzo la filatelia non è finita, ma è cambiata, quella finita è la raccolta delle schede telefoniche. In filatelia, i francobolli e le serie belle e di un certo interesse non moriranno mai, basta vedere le sale d' asta. quarto sui pannelli si poteva fare di più ciao Sergio

18/10/2007 (h: 12:12:54)
Romafil 2007
Luigi Rocco scrive:

Premetto che sono potuto andare all'esposizione e convegno solo Domenica mattina alle 10,00 trascinato da una certa curiosità per un'ambiente che ho lasciato circa 15 anni fà. La visione che ho avuto è stata quindi sicuramente parziale, ma ho visto un'ambiente vetusto, 50 visitatori al massimo!!!! Degli stand commerciali oltre a quelli delle organizzazioni postali e delle case editrici c'erano, forse esaggero, 20÷25 commercianti di cui 2 esteri!!! Terrorizzante!!! E' questo lo stato della filatelia? Eppure dalle pubblicazioni, dalle riviste che ho reperito all'esposizione, dai cataloghi , dagli articoli ecc. noto il solito entusiasmo e fervore. Ma la realtà? Eppure Roma dovrebbe essere un bacino eccezionale, un potenziale collezionistico elevatissimo eppure.... nessuno in giro! Oltretutto mancavano quei piccoli commercianti o addirittura gli " abusivi " che ritengo siano il fuoco del movimento filatelico. Ricordo di esposizioni alla Stazione Termini dove entrare già era un problema per la gente che c'era, venditori e commercianti piazzati addirittura sui balconi e corridoi esterni!!!! e sopratutto tanti ragazzi come me (all'epoca chiaramente). Proprio vero che la filatelia è finita! Rimarrà un terreno di pochi e per di più in estinzione!!! E' un vero peccato ma come riportare interesse nelle nuove leve? Non ci sono armi. Non ci si può inventare nulla. E' purtroppo/perfortuna il passo dei tempi! Sicuramente la parte espositiva con quei pannelli, che avranno minimo 20 anni , con una illuminazione non al massimo, con una barriera di Plexiglas rigato che impedisce l'apprezzamento degli oggetti, con fogli del museo P.T. che avevano perso l'aderenza ed erano appoggiati con conseguente piegatura, con un'argomento trito e ritrito come GARIBALDI non è di sicuro trasporto. Ma tant'è. Non c'è che augurarsi, per scherzo chiaramente, l'improvviso blocco di internet, dei PC, Fax , l'elevato costo delle linee telefoniche ecc. per poter rivitalizzare un settore, che se non parte dall'uso dei francobolli per tutti gli usi immaginabili e con tutte le conseguenze, è destinato a finire.

15/10/2007 (h: 16:10:37)
riflettere sulla formula dei convegni
RICCARDO BODO scrive:

Romafil e' stata una belle manifestazione: buona presenza commerciale e mostra filatelica di primaria importanza nelle sezioni a concorso e nelle altre sezioni. C'erano numerosi pezzi unici che non e' facile vedere direttamente. Difficile dire pero' che al grande impegno degli organizzatori (le Poste, l'AFI ''Alberto Diena'', la Federazione) e all'eccellenza del materiale esposto abbia corrisposto un adeguato afflusso di pubblico. Credo dunque che sia opportuno riflettere un po' sul senso di queste manifestazioni: se si punta ad un pubblico piu' vasto dello zoccolo duro dei collezionisti, con obiettivi di promozione della filatelia, occorre prevedere eventi molto ''popolari'' e percorsi espositivi molto divulgativi. Ma anche se si vuole organizzare un ''incontro'' tra soli filatelisti occorre, a mio parere, apportare innovazioni. Nel settore espositivo, la semplice formula dei quadri e delle bacheche e' scomoda e un po' arcaica: nell'epoca dell'elettronica si potrebbero affiancare un sito internet che permetta di consultare le collezioni anche dopo i giorni del convegno o magari un e-book con le collezioni premiate, che permetta consultazioni approfondite nel tempo senza i costi tipografici. La presenza al convegno di rappresentanti delle associazioni e degli operatori del settore resta utile per stabilire soprattutto contatti in vista di futuri sviluppi. Difficile che si possano concludere molti affari seduta stante: d'altra parte come possono gli operatori portare con se' materiale utile a soddisfare le esigenze dei collezioni che ora (soprattutto per via della diffusione del collezionismo storico-postale) sono estremamente differenziate (per non parlare dello spazio che uno stock di buste occupa rispetto ai classificatori di francabolli)? Paradossalmente , per attirare piu' collezionisti i convegni in qualche misura dovrebbero aprirsi al mondo 'paracommerciale', dei piccoli operatori o degli scambisti. Discorso spinoso e difficile ma anche nei convegni attuali si vede bene che i visitatori si concentrano in maggior numero solo negli stand che offrono materiale relativamente economico (lotti, collezioncine). Insomma bisogna evitare che la gran massa dei collezionisti (a reddito limitato) , dei giovani e di coloro che collezionisti potrebbero diventare si senta ''emarginata'' o scoraggiata da un eccesso di specializzazione o da un collezionismo apparentemente senza problemi di budget.


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