La notizia proviene da Firenze: a quanto pare presso l'Ufficio Filatelico cittadino nelle scorse settimane sono stati venduti foglietti dedicati alla canzone di Mina "Tintarella di Luna" (emessi il 17 febbraio scorso) privi (parzialmente o del tutto) di colla sul retro.
Ad accorgersi della curiosa e ricercata varietà (pur se poco "visibile" ad occhio nudo) è stato il Prof. Luciano Cipriani, noto collezionista e socio del CIFO, l'Associazione dei Collezionisti di Francobolli Ordinari che ha dato notizia del ritrovamento alcuni giorni fa.
E ad ulteriore conferma che non si tratta soltanto di un ritrovamento fortuito limitato ad alcuni esemplari, analoghi foglietti sono stati ritrovati anche presso gli Uffici Filatelici di Torino, Milano, Padova, Firenze, Pisa, Ravenna, Grosseto, Napoli, Salerno e Catania.



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Ne ho acquistati alcuni anch'io all'Ufficio Postale, e' facilissimo distinguerli da esemplari che hanno PERSO o a cui e' stata TOLTA la gomma, in quanto la superficie posteriore del francobollo e' assolutamente priva di ondulazioni, e manifesta la stessa fluorescenza della facciata superiore, caratteristica che scompare se il valore viene immerso in acqua o esposto al vapore.
Compro il fglietto, gli levo la colla con acqua o un solvente che non scolora il retro ed ecco una bella varietà da vendere a qualche pollo. Quando collezionavo francobolli, i nuovi "senza gomma" valevano meno dei linguellati..ora invece........Meno male che ho smesso di collezionare patacche e figurine
La mancanza di gomma nel foglietto Tintarella di Luna, in Provincia di Catania l'abbiamo riscontrata già al momento dell'emissione, ma ci siamo accorti che tutta la fornitura fino a quel momento inviata era priva di gomma (sia allo Sportello di Acireale che in quello di Catania). Ne ho anche parlato con un commerciante di Catania ed anche lui ha riscontrato che il blocco di foglietti che aveva acquistato era privo di gomma. Abbiamo, però, dato poca importanza a questa curiosità in quanto, abbiamo ritenuto che sia facilmente riproducibile eliminando la gomma. Quindi, ritengo sia azzardato parlare di varietà. Semmai,a mio parere, potrebbe essere interessante il foglietto con gomma, visto che una parte consistente della tiratura è priva di gomma (come si evince dalle numerose sedi sparse per tutta L'Italia dove è, o è stato, in vendita il foglietto privo di gomma).
Il ritrovamento di questa varietà di foglietto senza gomma o parzialmente gommato, non è altro a mio esclusivo parere (ma non solo mio)che la classica manovra del poligrafico, in accordo con non si sa bene chi, per ravvivare lo stimolo e la curiosità del collezionista di emissioni moderne, collezionista un po fiaccato dalla mole di emissioni annuali che non soddisfano piu che tanto. Nell 800', la cura e la meticolosità degli addetti alla stampa delle carte valori postali lasciava pochissimo spazio a margine di errore, nonostante le attrezzature al confronto dei giorni nostri lasciassero a desiderare, e le varietà nei francobolli di quel periodo sono veramente occasionali e rare. Dal 1900 al 1960/70, l'evoluzione continua delle tecniche di stampa a sicuramente concesso ampio spazio agli errori e varietà che oggigiorno si trovano sul mercato e che in alcuni casi sono sicuramente state spinte non di certo dal solo errore umano, ma oggi con macchinari praticamente perfetti sotto ogni punto di vista l'errore di stampa a mio parere esiste solo se provocato, a fin di bene collezionistico o fin di bene commerciale. Sicuramente il francobollo si può chiamare varietà se non possiede le esatte caratteristiche di stampa e di emissione, e questo mi può anche stare bene, ma non esageriamo con le valutazioni, altrimenti queste sono solo speculazioni che non fanno di certo bene alla divulgazione del collezionismo filatelico. Saluti
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