Caratteristiche tecniche dell'emissione
Data di Emissione: 20 settembre 2007
Francobolli
Numero valori: 6
Valori facciali: € 0,15, € 0,30, € 0,60, € 0,65, € 1,00, € 4,00
Formato: 40 x 30 mm
Dentellatura: 13
Foglio da: 10 francobolli
Dimensioni del foglio: 174 x 104 mm
Artista: Irio O. Fantini
Tipo di Stampa: offset
Stamperia: Cartor (Francia)
Tiratura: 300.000 serie complete
Costo della serie: Euro 6,70
Tiratura: 300.000 serie complete
Foglietto
Numero valori: 1
Valore facciale: € 2,80
Formato francobollo: 41 x 37 mm
Dentellatura: 13
Dimensioni del foglietto: 115 x 85 mm
Tipo di Stampa: litografia offset
Stamperia: Cartor (Francia)
Costo del foglietto: Euro 2,80
Tiratura: 120.000 foglietti

I sei francobolli

Il foglietto
Data di Emissione: 20 settembre 2007
Francobolli
Numero valori: 6
Valori facciali: € 0,15, € 0,30, € 0,60, € 0,65, € 1,00, € 4,00
Formato: 40 x 30 mm
Dentellatura: 13
Foglio da: 10 francobolli
Dimensioni del foglio: 174 x 104 mm
Artista: Irio O. Fantini
Tipo di Stampa: offset
Stamperia: Cartor (Francia)
Tiratura: 300.000 serie complete
Costo della serie: Euro 6,70
Tiratura: 300.000 serie complete
Foglietto
Numero valori: 1
Valore facciale: € 2,80
Formato francobollo: 41 x 37 mm
Dentellatura: 13
Dimensioni del foglietto: 115 x 85 mm
Tipo di Stampa: litografia offset
Stamperia: Cartor (Francia)
Costo del foglietto: Euro 2,80
Tiratura: 120.000 foglietti

I sei francobolli

Il foglietto



I vostri commenti
Ho lasciato una copia a colori del Folder Ut Unum Sint che celebra l'anno Santo del 1975 ad una noto editore di cataloghi filatelici. Quando glielo avevo preannunciato telefonicamente, credeva fosse ilsolito libretto di colore grigio e bianco, poi vedendo il Folder di colore ocra e l'evidente logo delle Poste Italiane dell'epoca si è ricreduto e mi ha vivamente ringraziato. Il mio folder più vecchio delle Poste Italiane è del 1974. Se qualcuno ne avesse ufficiali antecedenti, sarei grato se potesse darmene il nominativo visto che continuo a collezionarli. e attraggono ancor'oggi il mio interesse filatelico. Però è vero che i folder più recenti difficilmente sono rivendibili...a meno che non si tratti del Folder La Fenice di Venezia di San Marino....ma per quello ci vogliono 500 Euro anche alle aste.
Se è vero che dal punto di vista dell'investimento i Folder sono a livello dei bond argentini, bisogna anche dire che uno deve essere libero di collezionare ciòà che gli piace. Mia moglie, che prima odiava la filatelia, ora condivide questa mia passione, peraltro limitata ai Folder che ha tutti, sia quelli normali che quelli Grandi Eventi. Ha poi trovato molti Folder precedenti quelli ufficiali, Folder privati (assieme ad un amico ne ho prodotti anch'io, con risultati gradevoli dal punto di vista estetico, poi quando si è trattato di rivenderli, lasciamo perdere, per fortuna ne faccio solo una ventina alla volta, solo per il mio diletto, uno nel 2005 su Mazzini con sei buste e annulli diversi è venuto fuori davvero stupendo), folder stranieri (ne abbiamo tantissimi tedeschi, che non sono belli come quelli italiani, ma in compenso costano mlto meno), ecc. Inoltre talvolta creo delle varietà sostituendo le cartoline o le buste dei folder con altre annullate con annulli in tema, ma diversi dall'annullo primo giorno ufficiale. Quindi io devo ai folder se mia moglie ora mi segue, sono un bell'oggetto e se uno vuole collezionare solo quelli e gli fa piacere, perchè togliergli questo piacere, quando uscirà il catalogo dei folder allora tanti si lamenteranno di non avere iniziato la collezione tanto tempo prima
Il titolo di questo mio commento, anche se abbastanza "forte", in fondo nascondo una verità. E cioè che il folder è un "prodotto commerciale" e come tale ognuno è libero di acquistarlo, regalarlo e addirittura collezionarlo. Il rovescio della medaglia è che il folder stesso non potrà mai essere visto come oggetto d'investimento: sarà abbastanza difficile in futuro riuscire a rivendere i folder acquistati nel corso degli anni sborsando tantissimi soldi. Il mio consiglio è naturalmente di lasciar perdere i folder (uno o due all'interno di una collezione specializzata possono pure starci) per concentrarti sulla filatelia "pura": inizia a comprare i francobolli italiani degli ultimi anni. Studiane i soggetti, le tematiche, le storie che spesso nascondono. Poi pian piano vai indietro nel tempo acquistando le annate degli anni passati. Un domani, quando e se vorrai disfartene (spero di no!!!), avrai senz'altro un "articolo tradizionale" senz'altro appetibile sul mercato. E ovviamente per tutto il resto ci siamo noi di Philweb. Iscriviti al nostro forum e chiedi tutto ciò che vuoi.
Un consiglio spassionato: lascia stare i folder!!! Dal punto di vista filatelico non servono a nulla. Da un punto di vista economico sono soldi buttati: c'è gente che ci ha speso fior di quattrini e che ora si trova in mano un pugno di mosche! Chi prova a rivenderli, spesso è costretto a farlo sotto il valore facciale (ammesso che riesca a trovare un acquirente). Ripeto: un folder può essere un'ottima idea regalo per qualcuno che magari ha a che fare con il tema dell'emissione (es. il folder di Padre Pio per un devoto, o quello della 500 per un appassionato di automobili), ma un filatelista non ha di che farsene. Se proprio vuoi avviare una collezione, inizia ad acquistare le nuove emissioni di Italia: spenderai sicuramente di meno, il piacere della ricerca sarà maggiore, e se un giorno ti stancherai di collezionare, almeno potrai utilizzare i francobolli per spedirci le lettere al valore facciale!
Ciao, sto iniziando a collezionare francobolli ma avrei una domanda da fare (non so se è il posto giusto ma vabè...). Vorrei concentrarmi in particolar modo sui folder ma questi hanno un valore a livello monetario? Nel senso, se in futuro volessi vendere un folder ci potrei guadagnare qualcosa o no? Grazie! Nadia
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